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  • Imprenditoria Femminile

    Descrizione della legge 215/92

    Destinatari

    Imprese, di nuova costituzione o già costituite, che rispondono alla definizione di piccola impresa e che siano a “prevalente partecipazione femminile”, ossia:
    · Imprese individuali la cui titolare sia una donna;
    · Società di persone e società cooperative che abbiano una compagine sociale formata da almeno il 60% di donne (indipendentemente dalle relative quote di capitale sociale);
    · Società di capitali in cui le donne rappresentino almeno i due terzi delle quote di capitale sociale ed il totale dell’organo di amministrazione. 
    Industria, agricoltura, commercio, turismo e servizi 
    o L’avvio di attività imprenditoriale;
    o L’acquisto di attività preesistente;
    o La realizzazione di “progetti aziendali innovativi”;
    o L’acquisizione di servizi reali.


    Scadenza

    Imprenditoria Femminile: Prorogata con decreto ministeriale la scadenza del Bando al 15 aprile 2003
    Consultate il Consulente on line. 


    Settori di applicazione

    Le imprese devono appartenere ai settori dell’industria, del commercio e del turismo, dei servizi, dell’artigianato e dell’agricoltura. Sono esclusi dall’agevolazione i seguenti settori:
    a) produzioni siderurgiche di cui all’allegato 1 del Trattato CECA (codice NACE 221);
    b) costruzioni e riparazioni navali (codice NACE 361,1 e 362,2);
    c) produzione di fibre tessili artificiali (codice NACE 260). 



    Ambito Territoriale
    Tutto il territorio nazionale. 

    Tipologia di Spesa

    Le voci di spesa (esclusa IVA) ammissibili sono relative a:
    1. Impianti generali;
    2. Macchinari ed attrezzature;
    3. Brevetti;
    4. Software;
    5. Opere murarie e relativi oneri di progettazione e direzione lavori (non superiori al 5% dell’importo ammesso per opere murarie) che devono essere nel complesso compresi nel limite del 25% delle voci a) e b);
    6. Studi di fattibilità e piani di impresa (nel limite del 2% dell’investimento complessivo ammesso).


    Tipo

    Conto capitale. 


    Entità del Contributo

    Le percentuali a seconda della tipologia di investimento variano da zona a zona a secondo che l’investimento ricada in Obiettivo 1 o Obiettivo 2.

    1) Misure agevolative espresse in Percentuale lorda sull'investimento (approssimata) 
    Settori di attività diversi dalla produzione agricola primaria.

    Spese per impianti, macchinari, attrezzature, software, brevetti, opere murarie, progettazione e studi:
    Calabria: 85 % 
    Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia: 65%
    Comuni di Abruzzo e Molise in deroga 87.3.c: 38 % 
    Comuni "centro-nord" in deroga 87.3.c: 22 %
    Restanti zone: 15% 
    Spese per acquisto di servizi reali:

    Calabria: 40% 
    Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia: 40%
    Comuni di Abruzzo e Molise in deroga 87.3.c: 40%
    Comuni "centro-nord" in deroga 87.3.c: 40%
    Restanti zone: 30% 
    2) Misure agevolative per gli aiuti a titolo "de minimis" espresse in percentuale delle spese ammissibili.

    Settori di attività diversi dalla produzione agricola primaria.

    Spese per impianti, macchinari, attrezzature, software, brevetti, opere murarie, progettazione e studi:

    Calabria: 75%
    Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia: 75%
    Comuni di Abruzzo e Molise in deroga 87.3.c: 65% 
    Comuni "centro-nord" in deroga 87.3.c: 60% 
    Restanti zone: 50% 
    Spese per acquisto di servizi reali:

    Calabria 40%
    Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia: 40%
    Comuni di Abruzzo e Molise in deroga 87.3.c: 40%
    Comuni "centro-nord" in deroga 87.3.c: 40%
    Restanti zone: 30% 
    3) Misure agevolative per il settore della produzione agricola primaria espresse in percentuale lorda 

    - Zone agricole svantaggiate (secondo la normativa specifica) 50% 
    - Altre zone 40% ESL

    Qualora il beneficiario sia "giovane agricoltore" le medesime percentuali sono aumentate a:

    - Zone agricole svantaggiate (secondo la normativa specifica) 55% 
    - Altre zone 45% 

    Relativamente alle iniziative per l’acquisizione di servizi reali:

    - Zone agricole svantaggiate (secondo la normativa specifica) 40% 
    - Altre zone 30% 


    Risorse Disponibili

    Le risorse disponibili sono determinate nel Bando di indizione. Per il Bando 2002 le risorse nazionali sono pari a circa 150 milioni di euro. Tali risorse sono ampliabili dalle singole regioni. Nelle aree Obiettivo 1 le risorse possono gravare anche sui fondi di Agenda 2000.

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